Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per armonizzare la nostra energia e prenderci cura del nostro benessere, esplorando discipline, tecniche e insegnamenti. Eppure, spesso la risposta che cerchiamo è più semplice di quanto immaginiamo: è intorno a noi, naturale e accessibile. Tra gli elementi fondamentali che ci accompagnano da sempre, ce n’è uno che è un vero alleato della vita: l’acqua.
L’acqua è vita, letteralmente. Copre circa il 71% della superficie del pianeta — dagli oceani ai fiumi, dai laghi alle calotte polari — e anche noi ne siamo fatti per la maggior parte: il corpo umano è composto per il 75% nei neonati e per il 60% negli adulti. Il legame tra acqua e umanità è antico e profondo, una relazione intima e indissolubile.
La danza sottile delle frequenze
Tutto ciò che esiste vibra, e l’acqua non fa eccezione: reagisce alle energie e alle frequenze con cui entra in contatto.
Per capire meglio questo aspetto, abbiamo incontrato Mia Poggiali, operatrice olistica e esperta di radiestesia.
Mia, come si misura la vibrazione dell’acqua?
“I radioestesisti usano strumenti come bacchette a L, pendolini e biotensori. In linea generale, l’acqua “normale” ha un valore medio di circa 6500 Unità Bovis, che è considerato il livello base di benessere vitale.“
Si dice che l’acqua abbia una “memoria”. È vero?
“È una domanda che ha incuriosito molti. Il più famoso è Masaru Emoto, che ha mostrato come l’acqua esposta a parole o intenzioni positive formi cristalli armonici, mentre le energie negative generano strutture irregolari e disordinate. Anche Luc Montagnier, virologo e Premio Nobel per la Medicina, ha ipotizzato che l’acqua possa conservare tracce delle informazioni emesse dal DNA, influenzata dalle onde elettromagnetiche. Questo concetto è molto apprezzato nel mondo olistico, ma ancora controverso e criticato dalla scienza tradizionale.”
Certo, come sottolinea Mia, è importante ricordare che l’acqua informata è uno strumento olistico e non sostituisce cure mediche.
Cosa succede davvero quando lavoriamo con le vibrazioni?
“Lavorare con le vibrazioni significa agire soprattutto sul piano sottile, sull’energia della persona, dell’animale o della pianta. I risultati variano in base alla sensibilità di chi riceve, e non possono sostituire trattamenti medici o farmaci. Fondamentale è la fiducia: spesso blocchi emotivi o condizionamenti limitano la nostra capacità di percepire e ricevere.”
In che modo l’acqua può aiutarci a ritrovare l’equilibrio?
“L’acqua vibrazionale è un elemento chiave in molte pratiche olistiche:
- Nei Fiori di Bach, l’acqua assorbe l’energia dei fiori.
- Nell’omeopatia, si parla di diluizioni estreme in cui l’acqua mantiene la “memoria” della sostanza originale.
- Le acque sacre, raccolte da luoghi naturali o rituali, sono considerate cariche di vibrazioni elevate.
Quando l’acqua vibra a livelli più alti, si percepisce più vitalizzante e benefica.”
Strumenti antichi per un sapere nuovo
Mia, come si “informa” l’acqua?
“L’acqua può essere influenzata vibrazionalmente attraverso Cristalli, metodi come Genesa, o Radionica. È importante però tenere lontane fonti elettromagnetiche — come computer o elettrodomestici — che possono interferire. Parole, pensieri e intenzioni sono strumenti potentissimi: perciò è fondamentale agire con consapevolezza, perché la vibrazione cambia la struttura dell’acqua e bisogna sapere cosa e come inviare.”
Hai un esempio pratico?
“Immagina una pianta che sta male. Se la carichi improvvisamente con una frequenza troppo alta, rischi di danneggiarla. Nessun organismo può sopportare una potenza eccessiva per troppo tempo. L’informazione deve essere dosata, rispettosa e misurata.”
Quali sono i metodi più comuni per informare l’acqua?
“Ci sono diversi modi:
- Il “testimone”: un biglietto con un’intenzione, appoggiato al contenitore.
- Parlare all’acqua: un metodo lento, ma efficace se fatto con attenzione.
- Circuiti radionici: potenti, ma richiedono formazione ed esperienza.
Sono tutti validi, ma spesso poco accessibili ai principianti.
Per questo ho sviluppato una formula semplice e accessibile a tutti, per rendere l’acqua più pura e benefica. È importante che ognuno si prenda cura della propria vita e salute.”
Pratica semplice per iniziare
Mia ci propone un piccolo esperimento da fare subito:
“Prendi due bicchieri uguali di vetro e riempili allo stesso livello con acqua. Mettili un po’ distanti l’uno dall’altro.
Su uno attacca un’etichetta con parole come GIOIA, AMORE o GRATITUDINE; sull’altro scrivi TI ODIO, VERGOGNA o NON MI PIACI.
Osserva l’acqua per qualche giorno e noterai la differenza.”
Grazie, Mia, per averci aperto le porte di questo affascinante mondo.
Consiglio a chiunque di partecipare ai tuoi corsi: semplici, chiari e trasformativi. Da quando ho seguito il tuo percorso, l’acqua che bevo è diventata un sostegno per il mio benessere.
Se desideri imparare a informare l’acqua in modo semplice e consapevole, non perdere i corsi di Mia — disponibili sia in presenza che online — e lascia che ogni sorso diventi un gesto di armonia.
L’acqua è pronta a parlare. Sei pronto ad ascoltarla?
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